Lo studio radiologico delle ossa e dell'apparato scheletrico e' la più antica applicazione dei raggiX in medicina. La prima radiografia medica e' stata eseguita da Roentgen (scopritore dei raggi X) il 22 dicembre 1895, il quale esegui' una radiografia alla mano sinistra della moglie Anna.
A partire da quella data, la tecnica radiografica si e' configurata come
disciplina diagnostica fondamentale nella medicina moderna.
Prima dell’avvento della radiologia digitale, eseguire una radiografia analogica a scopo diagnostico significava esporre un soggetto ad un fascio di raggi x, frapponendolo tra la sorgente radiogena ed una pellicola radiografica, basandosi sulla capacita' del fascio di raggi x di impressionare la pellicola stessa.
A scopo esemplificativo pensiamo al gioco delle ombre cinesi, a cui tutti da piccoli sicuramente abbiamo giocato: se consideriamo la luce i raggi X e il muro la pellicola, in base a ciò che si sceglie di frapporre vedremo una corrispondente immagine sul muro, questo perché nel punto in cui la luce investirà l'oggetto i suoi raggi verranno bloccati e non arriveranno al muro, l'immagine di conseguenza apparira' nera.
Alla stessa maniera nell'esame radiografico se fra la sorgente radiogena e la pellicola viene interposto un corpo radiopaco le radiazioni verranno completamente assorbite dal corpo e non raggiungeranno la pellicola che in quel punto non rimarra' impressionata; l'unica differenza e' che sulla pellicola comparira' l'immagine del corpo in negativo,cioè bianca.
Analogamente se frapponiamo una struttura complessa come il torace di un uomo, per esempio, le radiazioni che colpiranno le ossa saranno completamente bloccate (bianche), quelle che colpiranno i muscoli e vasi verranno bloccate solo in parte(grigie),mentre i polmoni non le fermeranno affatto(nere), l'insieme di queste componeti , chiare grigie e scure, costituisce l'immagine radiografica.
La nostra struttura ha da tempo abbandonato i sistemi analogici della radiologia tradizionale costituiti da pellicole e da sistemi di sviluppo di tipo fotografico, per passare alla radiologia digitale ossia alla diagnostica su monitor, assistita dal computer.